BALIANI DISINFESTAZIONI

Disinfestazione insetti

In sequenza presentiamo i più comuni ed importanti infestanti che incontriamo nel nostro vivere quotidiano; possiamo non vederli, ma loro ci sono, e ci possono anche osservare.

Case, condomini, aziende agricole, bar, ristoranti, aziende della filiera alimentare, hotel, ostelli, prati, parchi e chi più ne ha più ne metta, sono o possono essere colonizzati da vari artropodi, piccoli vertebrati volanti e striscianti, la cui presenza non è accettabile sia per problematiche sanitarie che di sicurezza alimentare. Per eliminare o almeno limitare la loro presenza si deve lavorare sia sui comportamenti del nostro vivere quotidiano, ad esempio non gettare alimenti sfusi in luoghi non protetti, sia lavorare sulle strutture edilizie, chiudendo fori, buchi, proteggendo finestre aperte con zanzariere, ecc. Spesso succede che, pur con tutte le attenzioni, avvenga un infestazione, ed è qui che interveniamo noi, con la nostra professionalità, con la nostra competenza e con la nostra passione.


ACARI.


Dermanyssus gallinae (acaro)


Dermanyssus gallinae (acaro)

Dermanyssus è ematofago e trascorre la maggior parte della sua vita lontano dall'ospite, salendovi solo la notte per effettuarvi il pasto di sangue fresco, il tuo; può comunque sopravvivere molto tempo a digiuno. Negli allevamenti si rifugia nelle crepe e sotto la polvere che si trova sotto le gabbie e le mangiatoie. Può causare agli uccelli un forte prurito e, di conseguenza, un forte stress che si ripercuote negativamente sulla produzione di carne e uova. L'infestazione dei mammiferi e dell'uomo è rara ma può verificarsi in soggetti che vivono vicino ad ambienti molto infestati (es. pollai).


Pyemotes ventricosus

Pyemotes ventricosus

Parassitoide del tarlo, caratteristica di questo piccolo acaro è di pungere ripetutamente la stessa area, inducendo la comparsa di lesioni ravvicinate (come da foto), e a forma particolare di “cometa”. Parti interessate braccia, addome, parti interne delle cosce.

Le lesioni compaiono dopo circa 8\9 ore. La presenza di mobili tarlati e le punture inizialmente non dolorose devono far sospettare la presenza.

Punture del  parassitoide del tarlo


Lepisma saccharina

Lepisma saccharina

Il pesciolino d'argento (Lepisma saccharina è un insetto lucifugo, veloce e privo di ali; è sinantropico, ovvero lo si trova nelle abitazioni umane, ed è molto diffuso. L'aspetto del corpo dell'insetto, argenteo e oblungo, giustifica il suo nome comune. Il nome scientifico, invece, è legato al fatto che questo insetto si nutre di carboidrati come lo zucchero o gli amidi. Appartiene all'ordine Zygentoma o Thysanura.


SCARAFAGGI.


Scarafaggio nero comune o Blatta orientali.

Scarafaggio nero comune o Blatta orientalis

È la più comune blatta che infesta le abitazioni. La lunghezza è compresa tra i 25 e i 33 mm. È caratterizzata dalla forma appiattita e da lunghe antenne filiformi. molto spesso la sua presenza è legata a condizioni di scarsa igiene.

La sopravvivenza è legata alla presenza abbondante di acqua più delle altre specie. Si sviluppa nelle abitazioni riscaldate, dove vi è abbondanza di nascondigli e cibo, o in luoghi non esposti a grandi sbalzi di temperatura. A causa della morfologia delle zampe non è in grado di arrampicarsi su pareti verticali e si muove strisciando. Le malattie portate dalla Blatta orientalis sono molteplici e pericolose: dalla salmonellosi al colera, causato dal batterio Vibrio cholerae, a fenomeni di dissenteria, legati agli enterobatteri, all'epatite A e alla poliomielite. Inoltre l'insetto libera nell'aria sostanze che possono causare l'insorgere di varie disturbi allergici in persone predisposte a tali patologie.


Blatella germanica.

Blatella germanica

Nel giro di 40 giorni dalla nascita raggiungono lo stadio adulto e, dopo meno di dieci giorni le femmine cominciano a deporre nuove ooteche. I due sessi sono facilmente distinguibili e per dimensioni (la femmina raggiunge una lunghezza maggiore ). È uno scarafaggio dotato di ventose che gli permettono di muoversi anche sui muri o sul soffitto.

Come la maggioranza delle blatte, questa specie è lucifuga: non ama cioè l'esposizione alla luce, per cui svolge le sue attività preferibilmente di notte, o comunque in situazioni scarsamente illuminate. Particolare e caratteristica è la necessità di rifugiarsi in fessure che permettano di sentire il contatto con la parte dorsale del corpo. Altra necessità per la blatta germanica è la presenza di cibo, di conseguenza è usuale trovarla in bar, ristoranti, magazzini di derrate, ma molto frequentemente anche nelle abitazioni, in punti umidi e caldi (per questo chiamata blatta fuochista) come ad esempio tinelli, spazi dietro e sotto frigoriferi o lavatrici, bagni.


Periplaneta americana.

Periplaneta americana

È uno degli insetti infestanti più comuni nelle aree urbane di tutto il mondo e la specie di blatta più grande tra quelle che condividono gli ambienti di vita con l'uomo. È un insetto di dimensioni notevoli, variabili da 34 a 53 mm. Le ooteche contengono fino a 16 uova. La femmina può produrre 12-14 ooteche che schiudono dopo 1-1,5 mesi. Il potenziale della specie è alto, se non viene frenato dal freddo invernale. Questi insetti vivono sia all'aperto che in luoghi chiusi e preferiscono ambienti bui e umidi sia freschi che caldi.

È portatore di enterobatteri e salmonelle. Il loro materiale fecale, così come i peli e la cuticola, sono fonti di allergie e malattie asmatiche per molte persone. Questi scarafaggi si nutrono generalmente di materia organica in putrefazione, ma mangiano praticamente qualsiasi cosa. Preferiscono le sostanze dolci.


Supella longipalpa.

Supella longipalpa

E’ una piccola specie di scarafaggio. Di colore marrone chiaro, le sue dimensioni variano da 1,0 cm a 1,4 cm di lunghezza. La femmina depone oteche con 14/18 uova che si schiudono dopo circa 70 giorni,gli adulti vivono dai 3 a 10 mesi. Presente nei magazzini,abitazioni, depositi. Predilige sostanze zuccherine ma si rinviene anche su carta e cartoni. I danni sono principalmente la contaminazione delle derrate.


CIMICE DEI LETTI.

cimice dei letti
Cimice dei letti

Punture di cimice dei letti

Punture di cimice dei letti

 

La cimice dei letti è una specie di insetto ectoparassita ematofago obbligato dell'uomo e di altri animali a sangue caldo. A partire dagli anni '90 del XX secolo la cimice dei letti è ricomparsa in molti Paesi e intorno agli 2000 si è nuovamente diffusa in America, in Europa, Australia, Africa e Asia. Sembra che a favorirne la ricomparsa siano state varie concause, come l'introduzione del riscaldamento centralizzato negli edifici, la globalizzazione, l'aumento dei viaggi nel mondo, e non ultimo una resistenza biologica che questo insetto ha sviluppato nei confronti di varie categorie di biocidi (piretroidi, carbammati, organofosforici, ecc).

La sua attività ematofaga determina nell'uomo l'insorgenza di lesioni di tipo strofuloide altamente pruriginose causate da una reazione iperimmune nei confronti di alcune sostanze contenute nella saliva di questo insetto e secrete durante il pasto di sangue.


CLOGMIA ALBIPUNCTATA.

Clogmia albipunctata

L'adulto è lungo pochi millimetri (3-5 mm) e, pur essendo un dittero, ha un aspetto simile a quello di una piccola falena; sia il corpo che le ali sono ricoperti da una fitta peluria di colore grigio-bruno.

Gli adulti di passano la maggior parte della propria vita adagiati sulle pareti. Si spostano di rado, e con volo debole e mai per tratti lunghi.Le larve vivono in ambienti acquatici, nutrendosi di sostanze organiche; infestano spesso gli scarichi dei bagni. Sebbene considerato innocuo, in letteratura sono riportati alcuni casi di miasi causate dalle larve di questo insetto, a livello nasale, intestinale e urinario.


ACHETA DOMESTICUS (Grillo delle cantine).

5) ACHETA DOMESTICUS (Grillo delle cantine)

Il corpo e il capo sono di colore bruno-giallastro con macchie e bande nere, la dimensione si aggira attorno i 16-21 millimetri. È notturno, il regime dietetico è onnivoro.

È prevalentemente composto da una varietà di verdura, frutta e cereali ma possono essere attaccate anche stoffe. Può provocare danni diretti con la bocca oppure può essere indirettamente nocivo come vettore di agenti patogeni.


AEDES ALBOPICTUS (Zanzara tigre).

Questa specie di origine asiatica presente in italia fin dagli anni 90 è in grado di adattarsi a climi temperati ed è ormai presente in forma statica in diverse parti d’italia tutto l’anno.

E’ in grado di riprodursi in piccole raccolte d’acqua o umidità ed è principalmente diffusa nella zona urbana , famosa per la sua aggressività e l’azione diurna. Ricordiamo che la zanzara tigre rientrano negli atropodi di interesse sanitario in quanto vettori di trasmissioni di varie malattiequale la febbre gialla o la dengue ecc.ecc.


CULEX PIPIENS MOLESTUS.

Questa specie frequenta di preferenza acque piuttosto calde e stagnanti, ma si può trovare anche in ambienti forestali ombrosi, all'interno di pozze, caditoie,fognature fossi ricchi di foglie morte e qualsiasi raccolta d’acqua temporanea anche case umide. La zanzara è presente di solito in estate in questo periodo il suo ciclo biologico si completa in meno di due settimane. Ricordiamo che le zanzare rientrano negli atropodi di interesse sanitario in quanto vettori di trasmissioni di varie malattie.


FORMICHE.

Tetramorium caespitum.

Tetramorium caespitum

Colore marroncino rossastro, da 2 a 8 mm, presente nelle case come in bar, ristoranti, aziende della filiera alimentare, appena trova un alimento accorrono in gran numero arrecando non poco disturbo, potendo anche essere potenziali vettori meccanici di varie malattie.


Crematogaster scutellaris.

Crematogaster scutellaris

Testa rossa e corpo nero lucido, sui 3, 5 mm, caratteristiche per quando minacciate di come alzano l’addome verso l’assalitore, arrecano notevole disturbo quando fondano il nido in sottotetti, tra le travi in legno, e girando poi per i locali sottostanti, in cerca di cibo. Particolare, in foto, la colonia aveva invaso un bancomat presente in un campeggio lungomare.


Camponotus herculeanus.

Camponotus herculeanus

Possono essere di grandi dimensioni, sul cm, nidificano all’interno di strutture lignee, come travi, rodendole. In particolare, nella foto, avevano nidificato nelle travature del tetto di una palestra.


Lasius emarginatus.

Lasius emarginatus

Caratteristica, con capo-addome nerastro, e torace rosso, sui 3, 4 mm, estremamente comune, se trova la via infesta le cucine riversandosi in gran numero attorno ai contenitori dell’organico e poi sciamando dappertutto.


MOSCHE.

Mosca domestica.

mosca domestica

La mosca domestica è un insetto dell'ordine dei Ditteri. È in grado di riprodursi con estrema facilità sia per la capacità di deporre le uova all'interno di qualsiasi materiale di natura biologica in decomposizione, sia per la velocità con cui le larve raggiungono lo stato di individuo adulto, diventando a loro volta capaci di riprodursi in circa dieci giorni.

La sua vita, in condizioni ottimali di cibo e ambiente, è di 8-10 giorni durante i quali è in grado di deporre fino a 1000 uova (500 alla volta, in gruppi da 150-200 ciascuno, ogni 3-4 giorni). Sono attive solo durante le ore diurne e di notte riposano negli angoli delle stanze o sospese al soffitto. Sono capaci di trasportare più di 100 agenti patogeni responsabili di malattie come tifo, colera, salmonellosi, shigellosi, tubercolosi, antrace, infezioni degli occhi e vermi endoparassiti. Nelle regioni più povere e con scarso livello di igiene le mosche sono tra i principali vettori di malattie. Alcuni ceppi hanno sviluppato resistenza ai più comuni insetticidi.


Lucilia sericata.

Lucilia sericata

Calliphoridi sono un genere di insetti dell'ordine dei Ditteri comprendente specie spesso saprofaghe e responsabili di miasi nell'uomo e negli animali. Alcune delle specie del genere sono comunemente chiamate mosche blu e verdi , generalmente hanno occhi rossi. Sono presenti soprattutto vicino a discariche o macelli ma volano anche per decine di chilometri infestando anche zone urbane.

Depongono anche 600 uova contemporaneamente. Portatori di germi patogeni in quanto non disdegnano deporre le uova anche in carcasse o cibo, per questo motivo le larve se ingerite possono provocare disturbi gastrici.


Tafano.

Tafani

Grandezza di circa 1 cm, occhi grandi verdi, parassita ematofago soprattutto presente in centri ippici e dove ci sono animali da cortile; produce una puntura dolorosa, per la lotta vengono usate soprattutto trappole attrattive senza principi attivi.


Drosophila.

Drosophila

Insetti di dimensioni medio-piccole, sono comunemente chiamati moscerini della frutta, nome comune propriamente attribuito alla specie più conosciuta, Drosophila melanogaster È invadente, bisognoso di umidità, amante della luce tenue e ancor più dell'ombra.

L'abitudine di questi ditteri di deporre le uova nella frutta marcia fa si che non abbiano bisogno di un ovopositore pungente al contrario degli altri insetti che devono penetrare la frutta sana. Ogni femmina depone, durante la sua vita, centinaia di uova sulle sostanze con le quali si alimentano.


COLEOTTERI.


Sitophilus zeamais.

Sitophilus zeamais

Coleottero di circa 2 mm, con 4 macchie arancioni sulle elitre, attratto da una grande varietà di cereali. Il punteruolo mais noto negli Stati Uniti come il maggiore punteruolo del riso, è una specie di coleottero della famiglia Curculionidae. Si può trovare in numerose aree tropicali di tutto il mondo, e negli Stati Uniti, ed è un importante parassita del mais, attacca colture e prodotti conservati, compresi il frumento, il riso, il sorgo, avena, orzo, segale, grano saraceno, piselli, e di cotone. Il punteruolo del mais infesta anche cereali come pasta, manioca, e cereali macinati.

È stato anche riconosciuto per attaccare la frutta, mentre in deposito, anche le mele.


Oryzephilus surinamensis.

Oryzephilus surinamensis

Coleottero parassita di una grande varietà di derrate alimentari, cosmopolita. Specie di colore bruno rugginoso, di minuscole dimensioni (è lungo dai 2,5 ai 3 mm) e dalla corporatura stretta, piatta ed allungata, presenta un pronoto ovale irto lateralmente di prominenze aguzze (in numero di 6 dentelli per lato, dei quali il primo è particolarmente lungo ed appuntito) ed antenne clavate composte da 11 metameri. Gli adulti di Silvano dentellato, che pure volando raramente, sono molto attivi, agili ed ottimi camminatori.

In natura vivono per lo più a spese di sostanze organiche di origine vegetale e dei residui dell’attività di altri animali. Sono tuttavia tra le specie infestanti più frequenti negli ambienti di lavorazione e conservazione delle derrate (soprattutto in presenza di scarsa igiene ed abbandono di detriti) e possono attaccare un’ampia varietà di alimenti (frumento, riso, orzo, mais, farine, paste alimentari, pane, biscotti, frutta secca, legumi secchi, semi oleaginosi e derivati, caffè, tabacco, cacao, vegetali essiccati, copra e spezie), insinuandosi occasionalmente anche nei cibi confezionati grazie alle ridotte dimensioni.

In ogni caso, le infestazioni di Silvano dentellato nei cereali sono dovute quasi esclusivamente a precedenti attacchi di altri insetti o si verificano in presenza di semi già danneggiati o spezzati, in quanto egli è incapace di perforare da solo le cariossidi perfettamente sane.